Giorno del Ricordo 2026
In occasione del Giorno del Ricordo gli alunni delle classi 4AL e VB, accompagnati dalle professoresse Marisa Biasoli e Anna Maria Ferrara, presenti anche alcuni emeriti insegnanti cairolini, hanno partecipato alla manifestazione tenutasi sabato 7 febbraio in Sala Montanari a Varese. Gli studenti sono stati accolti dal presidente Pier Maria Morresi e dal vipresidente Giacomo Fortuna dell'ANVGD, Associazione Nazionale Venezia-Giulia Dalmazia, e dalle numerose e varie autorità istituzionali, che hanno tutte speso parole di ricordo collettivo dei fatti della guerra e del periodo post bellico, rivolgendosi in particolare alla presenza importante dei ragazzi; il dott. Carcano, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Varese, ha inoltre diretto un invito speciale agli alunni del Cairoli, per l'assunzione di un impegno civico attivo e di un ruolo consapevole nella propria comunità d'appartenenza.
Gli alunni, del resto, non si sono limitati a visionare l'intervento di Lucia Bellaspiga a Montecitorio in occasione delle recenti cerimonie ufficiali e ad ascoltare gli interventi di Mario Fornasir nell'ottantesimo anno dai fatti di Vergarolla, di Stefano Restelli sull'architettura e urbanistica di entrambe le coste adriatiche e di Giulio Facchetti sulla sostituzione culturale, fisica e linguistica, ma hanno contribuito concretamente con un loro molto apprezzato intervento.
I ragazzi di 4AL hanno presentato, divisi in tre gruppi, innanzitutto il quadro storico all'indomani del Trattato di Parigi e gli esiti degli studi sulla stampa agli albori della Repubblica, concentrandosi soprattutto sul tema delle foibe e dell'esodo; un secondo gruppo si è interessato alla controversa figura di Norma Cossetto, partendo dalla storia a fumetti a lei dedicata e approfondendone la vicenda; infine vari studenti si sono appassionati alle storie autobiografiche dei testimoni dell'esodo, illustrando il contesto storico successivo all'8 settembre.
Alcune alunne di classe VB, invece, hanno proposto gli esiti del loro lavoro sulla produzione creativa in prosa, poesia ed anche poesia visiva con la tecnica del caviardage. In particolare, Febe Campeggi ha scelto “Il tragico pozzo di Basovizza” contenuto nel testo di Antonio Maria Orecchia, “La stampa e la memoria”, mentre Elisa Bottinelli un brano del volume “La bambina, con la valigia”, di Egea Haffner e Gigliola Alvisi. Entrambe hanno dunque selezionato parole significative di questi testi, con le quali hanno realizzato una loro poesia arricchita da evocative e singolari illustrazioni, creando ulteriori e nuovi significati emotivi. Alcuni, come Emma Mancassola, hanno scelto di scrivere un racconto in prosa o poesia da una particolare focalizzazione, per esempio dal punto di vista originale di un pianoforte poi abbandonato nel Magazzino 18 o di un ramo di un albero centenario; altri ancora si sono scoperti poeti in erba e qualcuno, volontariamente, ha scelto di condividere in Sala Montanari e qui le proprie poesie.
Rassegna stampa dell'evento
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giorno del ricordo 2026
